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  • [Caso d’uso] Pietro Grandi di Sensitive Mind insegna video mapping grazie a KU

    Pietro Grandi di Sensitive Mind ha scelto KU per insegnare in maniera semplice e rapida il video mapping ai partecipanti del suo workshop.

    "Mi sono molto divertito e sorpreso per la facilità d'utilizzo" è la frase che più ci piace e ci identifica.

    Grazie Pietro.

    Pietro Grandi
    Sensitive Mind
  • Come KU ha semplificato l’installazione di un videomapping al Palazzo Martinengo (BS)

    In occasione dell'evento "Giornate europee del patrimonio 2017", K-Studio ha utilizzato KU per uno splendido videomapping, nel contesto di un progetto culturale allestito presso Palazzo Martinengo a Brescia. Di seguito riportiamo la sua testimonianza.


    "Mi chiamo Martina e con i colleghi del mio studio, K-studio, mi occupo di progettazione culturale e produzione video ormai da quindici anni.


    Abbiamo avuto la fortuna di sperimentare il sistema KU in un progetto culturale che abbiamo allestito presso Palazzo Martinengo a Brescia, in occasione delle Giornate del Patrimonio di ottobre 2017.

    Per tale progetto l’idea della curatrice scientifica dott.ssa Filli Rossi era quella di creare delle “finestre archeologiche” da aprirsi nel giardino del Palazzo, in modo da permettere agli spettatori di “affacciarsi” su due ricostruzioni della città in due epoche storiche fondamentali della sequenza archeologica del sito: l’abitato medievale, con le sue necropoli, cresciuto sui ruderi della città romana, e poi il villaggio celtico.

    Inoltre si voleva far rivivere l’emozione dello scavo, attraverso il racconto del suo scopritore.


    Siamo stati quindi interpellati per rendere realizzabile tale idea, traducendola principalmente in una rappresentazione visiva e animata del sito, e trovando poi delle soluzioni tecniche per una videoinstallazione d’impatto.

    La location con le sue caratteristiche di sito all’aperto e di passaggio tra l’entrata del Palazzo e l’accesso del sito archeologico, presentava fin da subito delle difficoltà logistiche evidenti che avrebbero messo in luce le problematiche allestitive con le quali eravamo abituati a lavorare in passato.

    Si voleva trovare una soluzione in cui la “tecnica” non fosse presente o quantomeno poco visibile, per dare spazio al potere evocativo della proiezione luminosa.


    Abbiamo quindi subito pensato al sistema KU di cui eravamo venuti a conoscenza da poco e di cui volevamo testare alcune caratteristiche per noi fondamentali per questo progetto: la possibilità di realizzare un mapping su una superficie piana ma complessa (considerato il posizionamento dei proiettori), la “compattezza” della tecnolgia, e la necessità di aggiornamento continuo dei materiali da videoproiettare.


    E proprio per questi motivi l’uso di KU si è rivelato la soluzione vincente!

    Il sistema è veramente facile da usare, i file da proiettare sono molto semplici da caricare tramite una rete wifi che si crea internamente.

    Il mapping sulla superficie può venir fatto con estrema precisione ed è memorizzabile in caso si vogliano sperimentare anche diverse configurazioni.

    Il design dell’hardware lo rende compatto e quasi “invisibile” se posizionato a fianco del videoproiettore.


    Abbiamo quindi potuto settare le tre postazioni direttamente attraverso l’uso del nostro mac sul quale abbiamo installato l’app di KU.

    Abbiamo poi fatto partire la riproduzione in loop dei contenuti, avendo comunque la certezza del funzionamento del sistema fino allo spegnimento programmato.


    L’installazione si è quindi rivelata molto d’impatto e gli spettatori hanno potuto ammirare la suggestione visiva della location, senza venir distratti dalla “tecnica”."

    Martina Dalla Mura
    K-Studio