Il video mapping – nuovi strumenti per l’exhibit design

26 Ottobre 2017

Ciao, mi chiamo Salvatore Princiotto, 29 anni, laureato in disegno industriale presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo. Già la mia tesi di laurea nel 2012 prevedeva l'uso del “Video mapping come mezzo di comunicazione multimediale”. Da quel momento in poi, ho fatto delle visual arts il cavallo di battaglia nello sviluppo della mia professione di organizzatore di eventi.

Per testare KU e la sua semplicità di utilizzo, mi sono avvalso di un proiettore comune da 2500 ansi lumen, un PC portatile con i dovuti programmi di progettazione ed animazione e delle scatole di scarpe. Si, delle scatole di scarpe, a dimostrare che proprio il video mapping può far diventare arte anche quello che arte non è.

Da quando mi sono approcciato alle visual arts, molto è cambiato, il tutto si è evoluto sulla spinta del settore pubblicitario e commerciale che ha trovato nella comunicazione multimediale lo sbocco creativo ad alto impatto che cercava. Dai programmi di realizzazione grafica, a quelli di renderizzazione e gestione video, tutto si è aggiornato, tutto, tranne il player vero e proprio per “far girare” le clip mappate.

Per questo motivo ho considerato da subito KU una vera e propria rivoluzione in questo campo. Ciò che prima esigeva costosi noleggi o la presenza continua e fissa di un tecnico video è adesso risolto da KU.

Versatilità e semplicità di utilizzo i punti di forza. Rafforzerei i cablaggi diretti al PC in modo tale da non avere un piccolo, ma significativo, ritardo tra utilizzo e messa in pratica (sopratutto nella modifica REAL della griglia). Nonostante ciò mi ritengo molto soddisfatto del prodotto. La vera innovazione nel campo del video mapping.

Recensione rilasciata da:
Salvo Princiotto
Laureato in disegno industriale
Tesi di Laurea
26 Ottobre 2017

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